ginex101 supports:

mercoledì, agosto 13, 2008

Il nuovo sito

Ricordate che spesso parlo del mio sito personale, sempre "Work In Progress"? Bene, forse piano piano stiamo arrivando alla meta.
Dopo gli spazi gratuiti forniti da ISP o dai grossi portali americani (vedi Libero, Yahoo! o Google Pages), ho deciso di istituire casa su Altervista, a mio avviso uno dei più semplici ed economici servizi di hosting Web, almeno per noi "hobbisti". Inoltre ho cambiato radicalmente idea: per evitare problemi di coerenza fra pagine personali e Blog, ho deciso di renderli un tutt'uno. Come? Basta semplicemente affidarsi a Wordpress, il CMS open source facilmente installabile (specie da Altervista, ora basta un clic, anche se io ho anche voluto provare l'installazione manuale) che permette di avere entrambe le cose insieme. Per un po', quindi, terrò vivi entrambi i Blog (sia il mio nuovo con Wordpress, sia il questo su Blogger) ma, una volta raggiunta una condizione di stabilità, piano piano questo non verrà più aggiornato e i post ivi presenti saranno mantenuti per non lasciare decadere tutti i link esterni che puntano qui.
Nonostante abbia sempre evitato spazi web gratuiti con pubblicità, questa volta è presente un banner. L'ho messo io per cercare di recuperare le spese annuali necessarie a mantenere il database per Wordpress (lo spazio è gratis, ma il database non proprio, anche se i costi sono bassi). Se tale banner non sarà sufficientemente proficuo o se da fastidio ai miei pochi lettori, potrei considerare anche l'idea di eliminarlo.
Invito quindi tutti a segnarvi il nuovo indirizzo: http://ginex101.altervista.org/

Ci vediamo (anche) là!

... e vacanze!



Fortunatamente ci hanno pensato le vacanze a risollevarmi il morale.
Due settimane salutari e rilassanti, per i quali devo ringraziare i miei amici e i miei genitori, oltre al Signore per tutto questo ben di Dio che mi ha donato fra luglio e agosto.
Io ed altri cinque amici (Ale, Cia, Ross, Manuel e Washò) siamo andati all'Isola d'Elba dal 19/7 al 26/7. Abbiamo affittato una casa a Marina di Campo (LI), e più precisamente nel punto indicato nella mappa. Da qui abbiamo girato qualche spiaggia e paese dell'isola (tra i tanti Portoferraio, Capoliveri, Seccheto, Laconella, La Biodiola, Sottobomba, ecc.), ammirando paesaggi stupendi e spiaggie di tutti i tipi (sabbiose, ghiaiose, sassose). Una menzione particolare va ai fondali (per cui mi sono comprato una maschera ed un boccaglio): qui, in alcune coste, è sufficiente allontanarsi un attimo dalla riva e, semplicemente immergendo lo sguardo, si possono fare incontri ravvicinati con tanti pesci e una vegetazione marina davvero suggestiva (almeno per me che sono sempre - o quasi - stato in Riviera). Inoltre l'esperienza del traghetto (quasi nuova per me) mi ha fatto capire che si ha proprio paura di ciò che non si conosce, visto che il trasferimento è stato bellissimo e soprattutto ininfluente sulla mia salute fisica. Un posto mozzafiato con degli amici stupendi, che non finiro mai di ringraziare per questa settimana trascorsa insieme. Cosa chiedere di più alla vita, se non che il paradiso continuasse per un'altra settimana?
Tutto sommato, per me è continuato per un'altra settimana, ma con i miei genitori (dal 29/7 al 5/8) in quel di Molveno (TN). Dal mare alla montagna, ma la presenza del bellissimo lago omonimo ha reso il distacco meno traumatico. Ero intenzionato a divertirmi a più non posso, fra piscina, spiaggia, Forest Park e quant'altro. Ed invece le mie condizioni fisiche non mi hanno purtroppo permesso di fare niente di tutto questo. Ma non mi sono perso d'animo: mi sono comunque goduto il giro del lago in Mountain Bike (assolutamente da rifare perché è molto bello) e qualche giro sui Kart, visto che fra Molveno ed Andalo ne è stato aperto uno (e che ho inconsapevolmente inaugurato): è ancora un po' acerbo, ma l'entusiasmo dei ragazzi che lo gestiscono e il crescente numero di giovani frequentanti l'impianto (anche perché attorno non c'è gran che) potrebbero farlo crescere bene, in previsione dell'inverno dove si prevedono gare sulla neve! E per completare spero che lì a fianco facciano un locale per giovani, visto che il bar ristorante adiacente è in vendita. Allora sì che Molveno sarebbe un paesino adatto a tutte le età! Inoltre, approfittando di un viaggio organizzato dalle agenzie del posto, sono andato con mia mamma ad una gita a Toblach/Dobbiaco (BZ) e Lienz (in Austria), principio e fine di una pista ciclabile lunga un quarantina di kilometri molto interessante. Purtroppo non sono potuto andare in bicicletta (c'era anche questa possibilità), ma quel giro in bici lo voglio proprio fare (anche perché, giunti ad Heinfels, c'è la famosa Loacker)!
Due settimane in cui ho staccato la spina, ed ora sarà difficile reinserirla...

Dubbi ...

Dopo circa un mese torno a scrivere qui sul Blog. Nel frattempo sono successe una marea di cose belle, ma ho avuto anche alcuni momenti per riflettere sulla mia vita e capire che certe cose non vanno proprio e che, anche se è difficile, bisogna cambiare. Ma andiamo con ordine.
Come ho già detto, ho ridato la prova scritta di Sistemi Operativi che nel complesso è andata bene (27). Per cercare di capitalizzarlo al meglio ho deciso di andare a studiare alla Biblioteca Comunale: diversamente da quanto mi ricordavo (la prima ed unica volta che sono stato lì risale a circa 8 anni fa) il posto è molto bello e c'è tanto posto per studiare. E i risultati sono stati evidentemente migliori rispetto alla volta scorsa: questa volta l'esame è stato superato, però ho preso solo 24. Questo risultato mi ha un po' deluso e mi ha messo tante domande in testa: nonostante l'argomento mi piacesse, nonostante mi fossi impegnato più delle altre volte, l'esito non è stato dei migliori; soprattutto sono calato di 3 punti (e ciò mi rompe). Per cui, oltre al dubbio amletico (accettare o ridare l'orale?) mi sto pure chiedendo se continuare a studiare o fermarsi qui (tanto una laurea in tasca ce l'ho comunque). Da un lato continuo a dirmi che probabilmente è stato solo un caso, un esame particolarmente difficile, e che magari con gli altri andrà meglio; ma dall'altro ho paura che io non sia adatto a una Laurea Specialistica più difficile del previsto, e che la preparazione richiesta per quest'esame sia in linea con gli altri, e che per fare discretamente abbia bisogno di faticare molto più del previsto. E visto che già la Laurea Triennale mi ha stressato parecchio a livello psicologico, mi chiedo se valga la pena continuare. Per ora vado avanti con la convinzione che, se mi impegno come questa volta (se non di più), ce la possa fare, visto che finora nella mia vita me la sono sempre cavata (se qualcun'altro ce la fa perché io devo essere da meno?), però la mia fiducia comincia a vacillare.
A "complicare" la faccenda ci ha pensato un'allettante proposta lavorativa arrivatami dalla SACMI, da cui - dopo un colloquio tenutosi il giorno successivo all'orale e in cui, a mio avviso, ho dato un'immagine distorta (in peggio) di quello che è la mia persona (probabilmente ero emotivamente condizionato dall'orale del giorno prima) - sto aspettando ancora una risposta. Una proposta di lavoro così importante (che manderebbe lo studio in secondo piano) non ha fatto altro che distogliermi dall'Università, tant'è che mi è già arrivato il MAV per il pagamento della tassa accademica e io - solitamente molto celere a pagare - non mi sono ancora deciso a elargire moneta.
Come spesso ha scritto MG55 "Fluttuo nel dubbio del domani", ma visto che a me le incertezze non piacciono (ingegneristicamente parlando, non sopporto i sistemi instabili), sto cercando di ingannare il tempo cominciando a studiare Diagnostica e Controllo LS. Sperando che la situazione si sblocchi, in meglio...

giovedì, luglio 10, 2008

La collezione aumenta

Ieri sono andato a ridare lo scritto di Sistemi Operativi L-A, il primo esame della mia personale carriera nella Laurea Specialistica. Vado in stazione per prendere il treno, mi reco in edicola per comprare il biglietto (si fa prima che in biglietteria) allungo un occhio al lato fumetti... e cosa mi trovo? Il nuovo numero di Evangelion Collection!!! Dopo poco più di un anno di attesa (l'ultimo numero l'ho comprato il 22 maggio 2007) torno ad acquistare un nuovo capitolo della serie più famosa della storia degli Anime, rivisitata dal suo character designer Yoshiyuki Sadamoto.
E' in questo numero che compare l'attacco dell'ultimo angelo Tabris (altri non è che il Fifth Childern Kaworu Nagisa, inviato direttamente dalla Seele per sostituire Asuka ai comandi dell'Eva 02), "l'ultimo messaggero sacrificale". Con la sua morte, per opera dell'Eva 01, tutti gli Angeli sono scomparsi. Che ne sarà ora degli Eva, della NERV e di tutti i suoi affiliati? L'agenzia speciale preposta alla difesa dell'umanità nella lotta contro gli Angeli riceve l'ultimo assalto: grazie all'emanazione dell'ordine A-801, viene revocata alla NERV la speciale protezione legale di cui aveva fin qui beneficiato. Il comando, passato al governo giapponese e alle Forze Strategiche di Autodifesa (JSDF, Japan Self-Defence Force), è quello di attaccare il quartier generale della NERV! Ha così inizio la fine di Evangelion, ovvero si conclude la rappresentazione della serie televisiva per raccontare quanto accade nell'"End of Evangelion". Tutta la storia sta volgendo al termine, chissà se il prossimo sarà l'ultimo (o se ci sarà ancora un altro) tankobon. Fatto sta che aspetterò volentieri ancora un altro anno, per vedere come Sadamoto concluderà l'anime sci-fi più famoso di tutti i tempi.

mercoledì, giugno 25, 2008

Il supereroe in maglione: Italian Spiderman!


Lo ammetto: questa volta anch'io mi sono fatto prendere dal trash. Ma non si tratta di trash qualunque, ma di cavolate studiate, ben realizzate e curate. Si tratta del già cult "Italian Spiderman", il supereoe in maglione rosso, guanti neri di pelle e mascherina nera che sta spopolando sul web.
Nato dalla folle idea di un gruppo di giovani australiani, la serie che fa il verso ai film d'azione italiani degli anni '60 e '70 sta riscuotendo le simpatie di parecchi utenti (fra cui il sottoscritto), che attendono che arrivi il giovedì per assistere ad un nuovo episodio pieno di nonsense.
Un supereroe dall'aspetto e dalle abitudini atipiche: grasso e decisamente poco agile, riccioluto e baffuto (mi sembra sempre Depardieu nei panni di Obelix, ma senza le treccine), ama fumare le sigarette "Il Gallo" (dalle quali non si separa mai, nemmeno nei momenti con più azione) e il caffè macchiato, tratta le donne come oggetti e monta in sella ad una Ducati dell'epoca, facendosi largo fra i nemici (in particolare Captain Maximum) con la forza bruta e con la sua arma definitiva, un fucile a pompa.
I suoi episodi (finora ne sono stati rilasciati 5 dei 10 previsti dal piano d'opera) sono in onda su YouTube sul canale di dariotown, che contiene i lavori della ALRUGO Entertainment. Altre informazioni su Italian Spiderman sono reperibili sul sito della ALRUGO, sul suo profilo su MySpace, o sul loro blog.
Chuck Norris è avvisato ...

martedì, giugno 24, 2008

La sconfitta

Visto che due anni fa dedicai un post intero all'emozionante partita fra Italia e Germania al mondiale teutonico, è doveroso parlare anche della sconfitta rimediata domenica contro la Spagna, che ci ha esclusi dalle semifinali di questo Europeo.
Non mi sento di attaccare nessuno in particolare: d'altronde chi commenta o scrive notizie sui giornali il lunedì mattina - come diceva Enzo Ferrari - non sbaglia mai, a differenza di chi sul campo deve prendere decisioni e osare. Riflettendo però la cosa che mi ha lasciato più perplesso è stato il gioco attuato dagli Azzurri: le speranze di segnare un gol erano chiaramente tutte riposte su Luca Toni, ma tutto il macchinoso gioco dell'Italia non lo ha mai messo realmente in condizione di giocare, visto che era sempre lasciato solo. Poi il giocatore del Bayern ci ha messo del suo non concretizzando quelle poche occasioni che gli si sono presentate, oltre alla sfortuna delle decisioni arbitrali (ma di questo non si recrimina, almeno qui). In ogni caso un bilancio di 3 gol in quattro partite e tutti su calci da fermo e segnati da non attaccanti deve far riflettere sul gioco azzurro. Fosse stato per me avrei sostituito Toni durante il match di domenica: non tanto perché giocasse male, semplicemente perché nella fasi finali della partita le squadre si sarebbero allungate e un giocatore con le sue doti non era più necessario. D'altronde penso che una partita di calcio sia spesso anche come una partita a scacchi, e in quel momento le doti e le possibilità della torre azzurra, purtroppo, non erano utili alla squadra.
Per il resto non trovo molto da discutere, semplicemente i giocatori non mi sembravano in forma, ma soprattutto non mi parevano psicologicamente pronti ad affrontare le sfide che gli si presentavano davanti, o almeno non erano ai livelli del Mondiale... Lì sì che la squadra era motivata! Qui, invece, mi sono sembrati parecchio rinunciatari...
Tutto sommato, però, non mi sento di rivolgere tutte le critiche che si sono sentite verso l'allenatore: d'altronde siamo riusciti a raggiungere il 1° posto nelle qualificazioni per la fase finale (soffrendo, ma ce l'abbiamo fatta), e - se la squadra non fosse stata funestata da infortuni e squalifiche - forse quella partita l'avremmo vinta e oggi saremo tutti qui ad elogiare Donadoni, dimostrando una volta di più quanto in Italia ci facciamo condizionare dagli episodi e non riusciamo a fare critiche lucide e obiettive sulle cose che non vanno. Per cui sarà la Federazione, giustamente, a decidere il futuro della Nazionale. E io aspetterò con fiducia le qualificazioni al prossimo Mondiale.

venerdì, giugno 20, 2008

E' giunto Arael

Scrivo dopo un po' di tempo per varie cause. Fra i vari ritrovi con i miei amici per vedere le immancabili partite della Nazionale di calcio nel difficile cammino del Campionato Europeo, è arrivato il nuovo portatile.
Arael, in onore del 15° angelo proposto in Neon Genesis Evangelion (il primo a lanciare attacchi psichici volti a conoscere e comprendere l'animo umano e l'unico in assoluto ad attaccare e rimanere in orbita satellitare), è il nome del Toshiba Satellite Pro A210-18R che ho comprato da Città Computer, assieme ad un blocco aggiuntivo di RAM di 2GB. Le motivazioni che mi hanno spinto a fare questa scelta: buona compatibilità con Ubuntu (meglio che con Ramiel), fornitura dei supporti di ripristino sia di Windows Vista Business (installato di default) sia di Windows XP Professional, entrambi a 32 bit. Ho provato a mettere su Windows XP, ma un problema alla Wireless (probabilmente dovuto ai driver preinstallati) non permetteva l'accesso alla mia rete wireless criptata, per cui per ora ho lasciato Vista. Poi ho installato Ubuntu: dopo aver capito che i miei supporti di installazione non venivano letti dal portatile (non so perché) sono riuscito ad installare la distribuzione sudafricana grazie ad un CD della 7.10 trovato su Linux Magazine, immediatamente aggiornata alla 8.04. Anche qui ho riscontrato problemi iniziali per configurare la scheda wireless (mentre su Ramiel era integrata nella CPU Intel Centrino, qui è un dispositivo della Atheros), poi dopo aver consultato un po' di guide sul Web sono infine riuscito ad installare i driver giusti da utilizzare on NDISwrapper (magari quei driver vanno bene anche per Windows XP...). Ora posso dire che funziona tutto alla perfezione, e che Arael è un portatile perfettamente sfruttabile anche su Ubuntu, visto che sono supportate perfino alcune fra le più importanti fra le famigerate scorciatoie da tastiera!
Qualche detrattore del sistema operativo di casa Redmond potrebbe storcere il naso di fronte all'acquisto di un portatile con doppia licenza Microsoft, ma alla fine mi è sembrata la soluzione migliore (visto anche il prezzo comunque abbordabile) per i miei utilizzi, anche e soprattutto in vista del futuro: spero infatti che Arael abbia una vita molto più lunga di Ramiel.
In ogni caso un ringraziamento particolare a tutti quelli che hanno risposto al mio appello sulla mailing list dell'ImoLUG, sia a chi ha postato suggerimenti (via commenti) qui sul Bloginex101.

domenica, giugno 08, 2008

ginex101 Notebook Contest: aperto ufficialmente il Casting

Pubblico anche sul Bloginex101 la mail (leggermente corretta per renderla grammaticalmente più esatta) che ho lasciato nella mailing-list dell'ImoLUG, sperando che anche i miei pochi lettori qui presenti (ben vengano anche altri pareri, ovvio) sappiano darmi qualche dritta.
Devo fare presto per l'ultima condizione (vedi il testo in basso): Windows XP è destinato a sparire dal mercato del software alla fine di questo mese...

Poiché il mio portatile (un Toshiba Satellite M40-281) mi sta facendo vedere i sorci verdi a causa - molto probabilmente - di qualche contatto elettrico nella scheda madre (si spegne quando gli pare per poi riaccendersi quando gli pare a lui, oltre al fatto che ieri ogni tanto mi impazziva la tastiera), e poiché la garanzia è scaduta ad inizio anno, sono incerto se aggiustare quello che ho (ovvero spedirlo in assistenza) oppure comprarne uno nuovo.
In tal caso i vincoli che richiedo sono i seguenti:
  • Compatibilità (il più possibile piena) con GNU/Linux, in particolare con Ubuntu.
  • Compatibilità con alcuni software proprietari che potrebbero servirmi per i miei studi universitari: certamente con MATLAB (ma è quella meno problematica da questo punto di vista), poi CoDeSys (software per programmazione e simulazione PLC) e - forse - Solid Edge (CAD tridimensionale). C'è però da dire che CoDeSys e MATLAB potrei facilmente virtualizzarli con VirtualBox (oltre al fatto che per MATLAB esiste la versione per GNU/Linux), quindi il più problematico rimane Solid Edge, visto che virtualizzare il 3D è ancora impossibile.
  • Se possibile, evitare Windows (S)Vista e mantenermi un'installazione di WinXP

Forse chiedo un notebook impossibile...
Qualche amante del Mac ha già amichevolmente cominciato ad "assalirmi", però vorrei sentire prima il vostro emerito parere. ;-)

Forse la soluzione più adatta sarebbe un EeePC con WinXP, ma non so se il piccolo gioiello della ASUS sarebbe adatto per le mie esigenze di studio...
Aggiungo qui che non butterei affatto via l'ipotesi di farci girare qualche videogioco (tipo PES 5 o rFactor) ;-)
Invito chiunque voglia darmi una dritta a lasciare un commento necessariamente a questo post e non altrove, identificandosi chiaramente (scegliendo Nome/URL, tanto l'URL è facoltativo). In questo modo potrò riferirmi direttamente alle vostre opinioni nei post futuri, in particolare per ringraziare chi mi darà una dritta azzeccata! ;-)

Fault, failure e upgrade

E' un periodo strano per i miei oggetti di uso quotidiano: mentre ieri ho fatto l'upgrade software (ce n'era bisogno, visto che era un po' vecchiotto) al mio Nokia N73 - che adesso si presenta con un lettore musicale molto più bello e performante del precedente - la Fiat Punto 55 S di mia mamma, che spesso utilizzo nel weekend per uscire con i miei amici, mi ha lasciato a piedi (si era accesa la spia che segnala problemi all'iniezione) alle porte di Imola nella notte fra l'1 e il 2 giugno. Chiamato il carro attrezzi e trasportata l'auto fino al meccanico, scopro martedì (lunedì era festa...) che il tutto era dovuto a un fusibile che si era bruciato. Un po' seccato per i soldi spesi per il trasporto dell'auto fin lì (€ 80), ma in ogni caso meglio così.
Quello che è messo peggio è il mio portatile: i problemi elettrici di Ramiel sembrano essersi diffusi (domino effect?), e ora si spegne/accende quando gli pare a lui (altamente seccante, specie mentre stai lavorando per Sistemi Operativi o per Diagnostica e Controllo). Inoltre ieri è andata perfino in tilt la tastiera: spingevi il tasto di Shift e lui vedeva la pressione del tasto funzione, quello spesso presente nei portatili per abilitare alcune funzioni hardware, oltre al fatto che in certi istanti qualche pulsante non funzionava o veniva visto come un altro carattere limitrofe.
Ma la cosa più sfortunata e che in questo periodo il computer mi serve per esercitarmi per l'esame di Sistemi Operativi, e io ho assoluto bisogno di Linux. Va a finire che dovrò chiedere in prestito Ireul a papà e virtualizzare Ubuntu con VirtualBox...

giovedì, maggio 29, 2008

ODF per tutti, senza più scuse

Nei mesi scorsi si è parlato a lungo della "guerra dei formati", una "guerra" che alla fine ha decretato l'esistenza da parte della ISO di due formati standard per i documenti da ufficio: l'Open Document Format (ODF) [ISO/IEC 26300 e standard italiano UNI CEI ISO/IEC 26300] - uno standard completamente aperto creato dal consorzio OASIS - e l'Office Open XML (OOXML) [ISO/IEC DIS 29500] sviluppato da Microsoft. Grazie a tale decisione occorrerebbe che tutti si adattassero, abbandonando i formati di file a cui oramai ci eravamo abituati, per intenderci doc e xls in primis: quelli, infatti, sono "standard" imposti dal mercato ma non sono stati decisi da nessuno, tant'è che è risaputo che tali formati presentano incompatibilità da una versione all'altra, oltre al fatto di non essere propriamente sicuri (leggete gli Aspetti Negativi su Wikipedia).
Microsoft ha fornito già dallo scorso anno un Add-in per Word per la conversione da ODF a OOXML e viceversa, tuttavia non si era dimostrato brillante. Anche la Sun microsystem - già creatori di Java e proprietaria di OpenOffice.org, Solaris, e più recentemente, di VirtualBox - ha fatto altrettanto rilasciando il Sun ODF Plugin for Microsoft Office, un Add-in per Microsoft Office (dal 2000 al 2007) per Microsoft Windows (dal 98 a Vista). La notizia è di Punto Informatico di ieri, e io l'ho appena provato su Ireul, il portatile di mio padre.
Devo dire che si comporta molto bene (direi proprio 1:1) su documenti di testo e sui fogli di calcolo molto semplici creati con OpenOffice.org, non c'è invece una perfetta rappresentazione delle formule scritte (dipendenti dal programma utilizzato, in quanto non penso che queste non siano comprese nello standard): OpenOffice.org Math gestisce le formule, infatti, in maniera molto differente (ma più efficente) di Microsoft Office Equation Editor. In ogni caso vi consiglio caldamente di scaricare il Plugin e di utilizzare i formati standard, anche perché io non invierò mai più per email documenti in formati non standard: se prima potevo capire chi aveva una vecchia versione di Office, ora non ha più scuse.
Qualcuno si chiederà: ma perché non hai provato tutto ciò nei tuoi PC? Per un motivo molto semplice: utilizzo OpenOffice.org sia su Ubuntu sia su Windows, sia su Melchior sia su Ramiel. Ormai non so più cosa sia Microsoft Office, e mi vedete preoccupato? ;-)